
Si chiama “Rambla Papireto” il progetto artistico di riqualificazione sociale e urbana curato dall’Accademia di Belle Arti di Palermo che ha restituito colore a Danisinni, un quartiere logorato da disoccupazione, analfabetismo, dispersione scolastica e povertà.
L’idea è nata dagli insegnanti di scenografia dell’Accademia che, ottenuto un terreno di 10 mila metri quadrati, hanno cercato di creare una social factory, una galleria a cielo aperto di opere di street art.
“La gente del quartiere ha risposto molto bene”, ha detto la docente Valentina Console. “Con i bambini abbiamo avuto risultati straordinari scoprendo anche dei talenti. Il nostro è sicuramente un percorso socio-artistico che ha voluto rompere l’isolamento urbano e che continuerà proprio per le importanti e significative sinergie che sta innescando tra gli abitanti e il comune anche sul piano dei servizi pubblici che speriamo si riattivino al più presto”.
La cura e il recupero di un quartiere si traducono nella volontà di dare un’immagine diversa alla periferia e con il tempo trasformarla in un itinerario turistico, approfittando della vicinanza con il percorso arabo-normanno patrimonio dell’Unesco: in tal senso, il sindaco Orlando ha confermato l’impegno del Comune a ripristinare la scala storica di Grotta Danisinni, collegamento tra Palazzo dei Normanni e il Castello della Zisa, rendendo il quartiere “un luogo di passaggio, di presenze, di convivenza civile”.
Fonte: Rambla Papireto – 20 luglio 2017