
Il Natale come festa che scalda il cuore e che riunisce le famiglie ma anche le comunità. Attorno a questa idea quest’anno diversi piccoli Comuni hanno deciso di costruirsi il proprio albero di Natale, con gli scarti della lana e il lavoro delle proprie mani.
L’idea è nata lo scorso Natale a Trivento, un paesino di 5000 abitanti in provincia di Campobasso, in Molise. Le donne hanno incominciato a tessere all’uncinetto il proprio albero di Natale che è diventato famoso in tutto il mondo grazie alla sua bellezza così semplice e originale. Quest’anno l’idea ha coinvolto altri Comuni ed è diventata una iniziativa collettiva di collaborazione e coinvolgimento della comunità per vivere con più partecipazione il Natale. L’hanno chiamata “Un filo che Unisce da Trivento a…” e vede la realizzazione di 36 alberi gemelli in altre 33 località italiane e 3 estere, tutti fatti all’uncinetto.
All’estero gli alberi di lana fatti a mano sono a Genk (Belgio), Mora (Svezia) e Nova Prata, Rio Grande do Sul (Brasile). 4 località della Puglia Barletta, Lucera, Meledugno e Poggio Imperiale sfoggeranno quello che è stato già battezzato l’albero di Natale più bello del mondo, alto 6 metri e formato da più di 1300 tasselli di lana fatti a mano.
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Fonte: Yarn Bombing Triveneto – 7 dicembre 2019
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