
Gli
Arolsen Archives, in Germania, conservano circa 30 milioni di documenti
originali sulle vittime del nazismo nei campi di concentramento.
A partire
dagli anni Ottanta è iniziato un progetto di digitalizzazione che nel corso
degli anni ha dovuto affrontare molte difficoltà legate all’interpretazione
della scrittura manuale e all’usura dei documenti originali. L’archivio ha
perciò deciso di collaborare con la piattaforma Zooniverse che promuove il crowdsourcing,
vale a dire la pratica di coinvolgere un vasto pubblico per raggiungere scopi
di interesse comune. Inizialmente hanno partecipato soltanto gli studenti ma la
pandemia ha offerto l’occasione a Zooniverse di aprire il progetto a tutti gli
utenti di internet.
Così durante il lock-down migliaia di volontari hanno deciso di aderire
all’iniziativa “Every name counts” e di trascrivere nomi, date di nascita e
numeri di matricole di circa 120mila prigionieri dei campi di concentramento.
La qualità della digitalizzazione è stata assicurata da un controllo reciproco
e attraverso un forum dove i partecipanti potevano chiedere aiuto agli
specialisti, per esempio sulla trascrizione di abbreviazioni.
Il
progetto è ancora in corso e chiunque volesse contribuire può farlo sul sito di
Zooniverse alla pagina “Every name counts”.
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Fonte: Zooniverse – 9 luglio 2020

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