
L’Italia è
in Europa
il paese che più ricicla, riusa e riduce gli scarti civili e industriali. Queste pratiche che sono ormai diffuse in molti settori fanno sì che la nostra nazione sia la prima per economia circolare tra i Paesi dell’Unione europea e confermano il primato raggiunto per il terzo anno consecutivo.
Il nostro paese precede la Francia e la Germania nella produzione circolare con una percentuale di riciclo dei rifiuti del 68%, nettamente superiore alla media europea (57%) e un tasso di uso circolare di materia del 19,3% contro una media europea dell’11,9%. Il tasso di uso circolare dei materiali è la percentuale di risorse materiali utilizzate provenienti da prodotti riciclati e materiali recuperati, risparmiando nuove estrazioni di materie primarie. L’Italia riesce così a generare 3,3 euro di Prodotto Interno Lordo nazionale per ogni chilogrammo di risorse consumate, contro una media europea di 1,98 euro.
Il riciclo
dei rifiuti urbani ha raggiunto il 46,9%, mentre il riciclo di tutti i rifiuti arriva al 68%, sopra la media europea del 57%. Il settore impiega 519.000 persone, circa l’1,7% della forza lavoro nazionale ed è in forte espansione.
“Siamo una nazione guida in Europa nell’economia circolare. Ricicliamo quasi il doppio della media europea. L’Italia deve diventare un riferimento per la circolarità non solo per l’Europa, ma per tutto il mondo”, ha detto
il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani a margine della presentazione del rapporto annuale sull’Economia Circolare.
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Fonte: Circular Economy Network – 23 marzo 2021

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