La Sardegna è la prima al mondo a realizzare un impianto per l’accumulo di energia attraverso la CO2.
Un’azienda italiana, la Energy Dome, ha raccolto la sfida di sviluppare una soluzione in grado di superare i limiti intrinseci degli ioni di litio, oggi utilizzati nelle batterie. Dopo due anni di lavoro, il team italiano ha realizzato e messo in funzione a Ottana in provincia di Nuoro, il primo impianto a batterie alla CO2. Questo sistema di accumulo rappresenta una soluzione all’avanguardia per lo stoccaggio dell’energia, con un costo all’incirca dimezzato rispetto ai sistemi tradizionali agli ioni di litio. La grande batteria ha la peculiarità di immagazzinare energia attraverso il biossido di carbonio, gas presente nell’aria e ideale a questo scopo potendo essere conservato come liquido sotto pressione a temperatura ambiente.
Lo stoccaggio dell’energia è un problema legato alla produzione dalle fonti rinnovabili, spesso intermittenti: poter immagazzinare energia per impiegarla in altri momenti è pertanto un una modalità concreata per ridurre gli sprechi e rendere più efficiente la gestione energetica, contribuendo a ridurre le emissioni di CO2. La nuova mega batteria non presenta rischi di incendio, non utilizza materiali rari, non ha problemi di smaltimento e offre prestazioni migliori con un costo di capitale notevolmente inferiore rispetto agli ioni di litio.
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Fonte: Energy Dome

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