La buona notizia del giorno
È stato sviluppato da un team guidato da ricercatori dell’University College of London un dispositivo da utilizzare sulle dita che riproduce fedelmente la sensazione di interazione con gli oggetti o con le persone e può trovare applicazione nel ripristino della perdita del tatto, nella chirurgia robotica e nella gestione dei rifiuti pericolosi, ma anche nelle videochiamate a distanza o nelle lavorazioni industriali.
Questa nuova tecnologia tattile consente di inviare un feedback realistico sulla punta delle dita, simulando il tatto in modo naturale. La complessità della percezione tattile umana è da tempo un ostacolo allo sviluppo di dispositivi efficaci correlati al tocco, spesso con conseguenti sistemi che hanno difficoltà a fornire una risposta realistica. Il sistema BAMH, ispirato al modo in cui funziona la percezione umana, affronta queste sfide stimolando i quattro tipi principali di recettori tattili nella pelle umana: “Alcuni sono più bravi a rilevare i bordi, ad esempio, mentre altri sono più bravi a interpretare la consistenza”, spiega il professor Wurdemann dell’UCL Mechanical Engineering. “Il sistema che abbiamo sviluppato può produrre stimoli statici e pulsanti in vari punti delle estremità delle dita, con livelli di intensità che possono scendere al di sotto o superare la soglia di sensibilità umana. Questi stimoli vengono forniti entro un intervallo di frequenza che corrisponde alla sensibilità dei recettori tattili della pelle, consentendo un’esperienza tattile che emula da vicino la sensazione di interazione con oggetti reali nella vita di tutti i giorni”.
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Fonte: University College of London; foto di Pollinations AI

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