La buona notizia del giorno ■
Gli scienziati dell’Università di Haifa, in Israele, hanno inventato un nuovo robot che è in grado di modificare il modo in cui sono gestite la pesca e le risorse ittiche, riducendo la cattura di pesci indesiderati o protetti.
Il robot è un sistema ad alta tecnologia alimentato a energia solare che effettua in modo autonomo un monitoraggio con sonar delle popolazioni di pesci di un’area designata, raccogliendo dati sulle dimensioni, la specie e la quantità e inviando queste informazioni a una centrale che elabora i dati, permettendo di indirizzare le strategie di conservazione e controllo. Già attivo in Malawi, Israele e Croazia ha dimostrato la sua efficacia aiutando laghi e zone costiere a gestire le pratiche di pesca eccessiva e la cattura di specie protette, animali ancora piccoli o in periodi di riproduzione.
L’obiettivo è aiutare i ricercatori, le autorità e i pescatori locali a comprendere le loro popolazioni ittiche e a intraprendere le azioni necessarie per preservare gli ecosistemi marini e la pesca incontrollata. Il problema è soprattutto presente nei Paesi in via di sviluppo, dove gli stock ittici sono sotto pressione a causa della scarsa regolamentazione delle pratiche di pesca. Il sistema SOUND è stato portato nel lago Malawi, il lago con la maggiore biodiversità al mondo, minacciato dalla pesca eccessiva. Obiettivo è ripristinare la produttività naturale della pesca e garantire che gli habitat acquatici siano sani e ben gestiti, che le popolazioni ittiche endemiche siano autosufficienti e che la pesca nel lago torni sostenibile.
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Fonte: Underwater Acoustics and Navigation Lab; Mongabay; Pactworld; immagine di Pollinations

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